La sostenibilità non esiste


Spesso, quando mi chiedono “cos’hai fatto oggi” la prima cosa che rispondo è “ho pensato.”

Penso tanto, a volte forse troppo, ma fa parte della mia personalità.

Negli ultimi anni, lavorando con STATO BRADIPO, ho pensato intensamente a tematiche quali: ambiente, produzione, consumismo, marketing, sostenibilità.

E sono arrivata ad una conclusione forte, che mi ha fatto soffrire per mesi:

La sostenibilità non esiste.


O meglio, finché esiste l’essere umano, la sostenibilità non può esistere.


(sottinteso: questo è il mio pensiero personale. Non sono una scienziata, non ho alcun titolo di studio, se non in scultura, e questo è solamente il mio flusso di pensiero dato da un forte interesse nella vita in generale e una consistente dose di analisi critica.)


Sostenibilità significa che un processo può essere ripetuto con le stesse modalità, per un tempo indefinito, senza avere ripercussioni, senza avere un impatto sul presente e sul futuro.

Si può intendere sostenibilità socio-economica (quindi riferita ad un sistema artificiale creato dall’uomo) o ci si può riferire alla sostenibilità ambientale.

In questo ultimo caso, non vedo come l’essere umano, già da circa qualche millennio a questa parte, possa popolare e vivere il Pianeta Terra secondo termini sostenibili.



Abbiamo un impatto. In ogni singola azione che caratterizza la nostra attitudine allo sviluppo e alla modificazione dell’ambiente e della vita per soddisfare bisogni che si fanno, nel corso della nostra evoluzione, via via più esigenti, artificiosi, impattanti.